Sega, durante un evento organizzato dalla Marvel, ha presentato due nuovi titoli per Nintendo 3DS dedicati a Thor e Capitan America.
La compagnia ha anche confermato che i tioli dedicati ad entrambi i personaggi in lavorazione per Xbox 360 e PS3 supporteranno il 3D Stereoscopico...
Da una parte Capitan America, Wolverine e Hulk; dall’altra Dante, Ryu e Chris Redfield. Sono solo sei dei trenta personaggi previsti dalla versione finale che si davano battaglia sugli schermi privati Capcom dell’E3 per una prima prova diretta di Marvel vs. Capcom 3, atteso ritorno per tutti gli amanti della saga e dei picchiaduro. Si tratta di uno dei cross-over più famosi tra fumetti e videogioco, nonché uno dei più riusciti di sempre. Del resto, l’apporto di una software house come quella di Osaka è garanzia di non poco conto, e Street Fighter 4 con relativa edizione “Super” sta lì pronto a dimostrarlo.
Non vedremo una rivoluzione netta nella formula di gioco che prevede ancora la costruzione di un impianto studiato per un picchiaduro ad incontri con tre combattenti per lato, che possono darsi il cambio in qualunque momento durante lo scontro, accompagnati da una serie di mosse e combo tratte direttamente dalle capacità del combattente nel videogioco/fumetto che lo vede protagonista (vedi la collaborazione attiva di Marvel al progetto). Questo perché, spiegano gli sviluppatori, non si vuole rischiare di stravolgere troppo una struttura che ha sempre funzionato solo per tentare di far avvicinare nuovi utenti alla saga sebbene l’intento sia comunque quello di allargare il bacino d’utenza, tramite piccoli accorgimenti che possano rendere questa terza installazione appetibile per chiunque. O quasi. Prova alla mano, nonostante lo sviluppo sia ancora in pieno regime e lo dimostrano alcune incertezze da parte di Capcom su qualche domanda, il gioco funziona e rispetta in pieno la filosofia dei vecchi Marvel vs. Capcom. La filosofia dei combattimenti con impronta volutamente strategica, dove a prevalere non è tanto chi fa stupro del pad con un marcato “button smashing” ma chi riesce a combinare prima di tutto un terzetto equilibrato che possa presentarsi durante l’incontro con il più ampio roster di combo e caratteristiche possibile. È altrettanto importante vedere quale trio ci si accinge ad affrontare, e decidere allora quale possa essere la contromossa migliore per vincere lo scontro. Nonostante si tratti come detto di una versione ancora prematura, il gioco funziona già abbastanza bene. I controlli sono rapidi ed intuitivi (lo schema rispecchia in pieno quanto visto nell’ultima apparizione sebbene sia anch’esso provvisorio) e permettono a chiunque di poter cominciare una partita con una curva di difficoltà tutto sommato accessibile. Gli scontri sono altamente spettacolari, e grande merito va dato all’engine già visto all’opera negli ultimi picchiaduro Capcom che trova qui, con lo stile fumettistico tipico della serie, forse la sua migliore raison d’etre, tra grandiosi effetti speciali ed una modellazione poligonale di ambiente e personaggi veramente notevole.
Si vuole mantenere quindi un feeling immutato impreziosito però da qualche accorgimento, di cui abbiamo avuto prova tangibile già in questa prima versione dimostrativa. Precisa la software house nipponica come su questo versante molte cose passano dall’essere provvisorie, nulle o conferme nel giro di un battibaleno, a testimonianza della grande delicatezza voluta dall’azienda nella realizzazione di piccole innovazioni che non stravolgano troppo la meccanica base di Marvel vs. Capcom e servano solo a diventare ulteriori ingredienti di un pasto già succoso. Parliamo ad esempio di uno speciale bonus attribuito all’ultimo combattente del team rimasto in gara. Quando vi troverete praticamente con l’acqua alla gola, e i due primi lottatori già al tappeto, potrete contare in una sorta di “ultima speranza” rappresentata appunto da chi è rimasto ancora in gioco con le sue capacità amplificate in modo da potervi dare un piccolo vantaggio nello scontro. Naturalmente, una volta che anche il vostro contendente sarà ridotto al minimo, verrà anch’egli graziato dalle potenzialità del bonus riequilibrando le carte in tavola. Fra le altre cose notiamo altresì la possibilità di poter effettuare le combo “Ultra” tramite la pressione di un tasto qualsiasi una volta che la barra d’energia adibita al loro funzionamento sia totalmente riempita. La ricarica avviene sia mentre sferreremo o riceveremo dei colpi.
Indecisioni e certezze quindi. Marvel vs. Capcom 3 è come in un limbo strattonato dalle incertezze degli sviluppatori su quali innovazioni realmente apportare alle meccaniche ludiche e le sicurezze su cosa invece verrà ereditato dalle precedenti apparizioni. Il risultato è al momento un picchiaduro che funziona già bene, capace di mischiare sapientemente immediatezza e profondità, prestandosi, almeno sulla carta, ad un pubblico abbastanza ampio. Ad una prossima prova giocata, questa volta su una versione più vicina a quella finale, avremo modo comunque di valutare con precisione il target di questo nuovo appuntamento della saga.
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