Ubisoft ha appena confermato che il titolo Child of Eden in versione PlayStation 3, uscirà in contemporanea con la versione per Xbox 360 (precedentemente annunciata). Lo sparatutto dunque farà il suo esordio il prossimo 17 Giugno anche sulla console di casa Sony.
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Ve lo ricordate Rez? Capolavoro dell’era Dreamcast, partorito dalla fervida mente di Tetsuya Mizuguchi? Fondamentalmente si trattava di un semplice sparatutto in prima persona su binari, che però aveva la particolare qualità di far interagire il giocatore con la musica e le bellissime fantasie di colori e immagini a schermo, in base ai bersagli colpiti. Fu un grande successo, tanto che nel 2008 la Microsoft decise di portare la versione in HD sul marketplace Xbox Live per far conoscere questo piccolo gioiellino al popolo verde. Ora, Mizuguchi ha deciso di tornare alla carica con Child Of Eden, progetto che segue in tutto e per tutto il suo “predecessore” e pienamente supportato da Kinect e PsMove.
Il sistema di mira è identico a quello visto in Rez, ed il giocatore controllerà nient’altro che un intuitivo mirino a schermo con il quale dovrà centrare i bersagli e fare fuoco, distruggendoli. La trama è tanto semplice quanto geniale: toccherà a noi difendere il destino della cosiddetta Lumi, un’intelligenza artificiale sofisticatissima in pericolo a casua di un virus informatico che lentamente la sta eliminando. Ecco giustificata quindi la totale assenza di mostri o alieni, di ambienti di gioco realistici e rifiniti, di textures dettagliate. Tutto intorno a noi è puro cyber-spazio, un mondo inimmaginabile ed indefinito fatto di luci, colori e suoni. Il nostro unico obiettivo sarà quello di individuare il virus, moltiplicatosi nel frattempo in più componenti, ed annientarlo. Per fare ciò ovviamente servono delle armi, che in Child Of Eden troveremo in numero piuttosto ridotto, rispetto ad altri (più pomposi) FPS. Infatti avremo a disposizione solo 2 tipi di armamento: uno è a colpo singolo, che ci permette di agganciare il bersaglio e successivamente colpirlo; l’altro è una specie di mitragliatrice che grazie al suo alto rateo di fuoco, ci consente di far fuori un grande numero di nemici in poco tempo e col minimo sforzo. Infine potremo contare sull’utilizzo di una bomba, da rilasciare una volta che il suo contatore sarà pieno, la quale eliminerà tutti i virus presenti sullo schermo. L’altissima interazione tra musica ed effetti visivi, marchio di fabbrica del precedente gioco, è presente anche qui, con tutte le migliorie che la nuova generazione videoludica può permettere, garantendo un risultato semplicemente eccezionale.
urtroppo il titolo, almeno fino ad ora, vanta di 5 soli scenari di gioco differenti, il che influisce negativamente sulla longevità. E se da un lato è vero che sono interamente rigiocabili e la CPU varia l’esperienza di gioco in base alle nostre statistiche (esattamente come accade in Left 4 Dead, rigiocare in ambienti uguali, ma con differente posizionamento dei nemici), dall’altro non ce la sentiamo di assicurarvi che questo basti a sopperire ad una più che magra campagna in singolo. In più, si sono notati numerosi blocchi e lag durante la prova della versione Xbox 360 – Kinect che possiamo seriamente compromettere l’esperienza di gioco globale, anche se ovviamente manca molto all’uscita e il progetto è ancora lungi dall’essere terminato.
Child Of Eden è di sicuro un titolo interessante e grazie alla sua unicità è capace di creare una forte attenzione da parte del pubblico. Sono ancora parecchie le incertezze, soprattutto a livello tecnico, ma essendo previsto per la primavera del prossimo anno, siamo sicuri che il buon Mizuguchi e tutto il suo team lavoreranno duramente per ottimizzare il prodotto e portarlo agli altissimi livelli a cui ci ha abituati. E se ci aggiungessero qualche scenario in più (magari da subito e non sottoforma di DLC a pagamento) non potremo che esserne lieti!
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